Anmic Rimini

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Nota stampa.

Disabilità: ANMIC Rimini ha incontrato Ada Di Campi.
Anche Ada Di Campi dopo Marzio Pecci, Sara Visintin, Mara Marani e Marina Mascioni ospite degli invalidi civili della ANMIC in un incontro a Viserbella.

Si sono affrontati vari punti che riguardano le problematiche del mondo della disabilità in città e nella provincia che possono essere approfonditi, sviluppati e condivisi nel programma di governo della città. La motivazione forte è costituita dalla volontà degli invalidi stessi di uscire dalla logica assistenziale fine a se stessa e, se aiutati a mettersi nella condizione giusta, trasformarsi in contribuenti ed in parte attiva della collettività. Per una città come Rimini a vocazione turistica l’esempio che la Disabilità non è solo un problema ma può diventare una risorsa è costituita dal turismo accessibile.
L’accesso al turismo è un diritto per tutti garantito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. La Convenzione è stata firmata da oltre 140 paesi, inclusi Unione Europea e USA. Rimane, tuttavia, ancora da compiere l’opera di attuazione degli obiettivi e degli scopi della Convenzione.
In Europa, e in tutte le parti del mondo, c’è ancora un grande divario tra le esigenze di accessibilità e le condizioni di accessibilità. I problemi di accessibilità riguardano molte persone sia nella loro vita quotidiana sia come turisti. I clienti incontrano delle difficoltà nell’accedere alle informazioni, ai servizi, ai trasporti, nelle destinazioni turistiche, nelle strutture ricettive e in tutti i tipi di luoghi e attrazioni turistiche.
Il mercato potenziale per il turismo accessibile in Europa è stimato in oltre 100 milioni di persone, con un potere di spesa annuale di oltre 68 miliardi di Euro. E il fatturato potrebbe aumentare nei prossimi anni del 18% se le strutture ricettive fossero in grado di ospitarlo.
Questa cifra comprende turisti con varie disabilità, o con una disabilità temporanea e diverse limitazione funzionali e motorie. Tutte queste persone, e quelle che viaggiano con loro, hanno bisogno di “turismo accessibile”. E questo mercato si sta ampliando con l’invecchiare della popolazione.
La mancanza di accessibilità in generale ha un impatto negativo e diretto sul numero di turisti: senza buone condizioni di accesso, molte persone semplicemente non possono viaggiare e le entrate economiche che queste persone rappresentano per le aziende e le comunità vanno perdute.

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